20
Apr

La festa del boccolo: storia di un amore eterno

Il 25 aprile è una data molto importante per Venezia: si festeggia infatti il santo patrono, l’evangelista san Marco, e la tradizionale Festa del “Bòcolo” (bocciolo di rosa in veneziano), una sorta di festa veneziana degli innamorati.

Ben prima di san Valentino, infatti, la festa degli innamorati per i veneziani ricadeva proprio il giorno del santo patrono, con la bellissima tradizione del Bòcolo. Le origini della festa risalgono al IX secolo, quando Venezia era governata dal Doge Orso I Partecipazio.

Proprio la figlia del Doge, Maria, diventò la protagonista della leggenda che ispira la Festa.

La leggenda narra che Maria, soprannominata Vulcana, si innamorò di Tancredi, un giovane trovatore di umili origini.

A causa della differenza sociale, il loro amore non poteva essere coronato: era impensabile che la figlia del Doge andasse in sposa a poeta di infima estrazione sociale.

Maria suggerì allora al suo amato di partire al seguito dell’imperatore Carlo Magno nella guerra contro i Mori: tornato vincitore ed eroe, Tancredi sarebbe stato considerato un degno sposo per Maria.

Tancredi accettò quindi di partire al seguito dell’imperatore.

Passarono i mesi e le notizie dell’eroico valore di Tancredi si diffusero in tutti i territori cristiani, fino a Venezia.

Pieni di gioia, i veneziani si preparavano ad accoglierlo con tutti gli onori riservati a un eroe; Maria attendeva con emozione il momento in cui avrebbe ritrovato il suo amore e lo avrebbe finalmente sposato.

Sfortunatamente Tancredi venne ferito a morte durante la battaglia e morì sopra a un roseto, macchiando con il proprio sangue un bocciolo di rosa.

La leggenda dice che, poco prima di spirare, con le sue ultime forze Tancredi consegnò il bocciolo a Orlando, il famoso eroe carolingio, chiedendogli di recarsi a Venezia e di donarlo a Maria.

Conclusa la guerra, fedele alla promessa, Orlando raggiunse Venezia il giorno di san Marco e consegnò a Maria il bocciolo di rosa, reso rosso dal sangue del suo amato. Straziata dal dolore, Maria morì quella notte stessa, stringendo al petto il bocciolo di rosa.

Da allora la tradizione vuole che ogni 25 aprile, giorno di san Marco, gli innamorati donino alla propria amata un bocciolo di rosa rossa, simbolo di amore eterno.