01
Dic

L’articolo di Habitissimo sui complementi d’arredo di VDA Borella.

Arredare la propria casa è un’operazione che si fa nel tempo, con cura, spesso collezionando souvenir dei viaggi, altre volte scegliendo d’istinto quadri, lampade, complementi d’arredo che ispirano la nostra fantasia. In alcuni casi si scelgono degli oggetti perché ci ricordano un luogo, altre volte perché ne ammiriamo i colori, altre volte restiamo colpiti dalla preziosità intrinseca di alcune creazioni e non possiamo non pensare a quanto ci piacerebbe fare nostra tale ricercatezza. 

È questo che accade quando ci si imbatte in un prodotto realizzato con materiali magici, come il vetro di Murano. L’arte antica della lavorazione del vetro vede in Murano un luogo eletto. Acquistando questi manufatti ci si porta a casa un pezzo di storia e tradizione, certi di aver fatto anche un acquisto di pregio. Passeggiando nella laguna veneta, soprattutto a Venezia, è possibile incontrare lungo le pittoresche calli, piccole botteghe che lavorano ancora il vetro o che semplicemente vendono prodotti realizzati in questo materiale secondo metodo tradizionale. È interessante, soprattutto per alcuni artigiani, vedere come il vetro venga declinato in modi e maniere inaspettate, creando oggetti insoliti, creativi ed estremamente originali. Il colore vivo e i soggetti più disparati si fanno vetro con una tale maestria da lasciare l’osservatore rapito.

È quello che accade quando si guarda gli splendidi quadri vegetali stabilizzati con cornice in vetro, creazione di spicco di un’azienda che nasce negli anni ’90 sulla Riviera del Brenta. Una produzione innovativa e peculiare, che si può ritrovare solo nella laguna e che nella storia dell’artigianato lagunare affonda le sue radici. Vetro da Amare è fondata da Massimo Borella, che nasce come esperto di arte floreale e con Vetro da Amare ha declinato nel tempo e in modi esclusivi e originali il mondo vegetale con il vetro, portando entrambi a un livello artistico di grande pregio.

Non si può definirli solo complementi d’arredo. Sono creazioni artistiche che interpretano alcuni soggetti cari all’azienda e che possono essere personalizzati su misura in base all’ordine del committente: il clown, la décolleté, gli specchi, i cuori, i vasi, i tipetti, gli accessori per impreziosire la tavola e non ultimi i quadri vegetali. Parliamo nel dettaglio proprio di questi ultimi, perché rappresentano una produzione unica nel suo genere e peculiare e distintiva dell’azienda.

I quadri vegetali sono il risultato dell’amore di Borella per il mondo vegetale e per i fiori. La sua arte si è perfezionata a tal punto da trasformare la materia fino a darle una forma mai vista prima, risultando, per certi versi, vagamente ispirata ai giardini verticali. Appendere la natura alla parete è stata l’idea portante dei quadri vegetali, proponendo al mercato un modo di interpretare il complemento d’arredo del tutto nuovo.

Ecco come nasce un quadro vegetale: innanzitutto si realizza, come la maggior parte dei prodotti di Vetro da Amare, unicamente su ordinazione. Il che è un bene perché si rivela una creazione esclusiva e unica, che potrà essere confezionata in base a specifiche richieste. Sono numerose le specie vegetali tra cui si potrà scegliere e che grazie alla tecnica della “stabilizzazione” diventeranno il soggetto del proprio quadro. I vegetali più scelti sono licheni e muschi, nelle varietà flat moss e polemoss, richiestissime le rose e le ortensie, fino ad arrivare alle foglie di eucalipto o alla pianta del pepe. E ancora poi sughero, rami di betulla e di nocciolo, cannella, felci e fettine di arancia per completare la decorazione del quadro. Il tutto può essere incorniciato con cornici in vetro di Murano o realizzate in legno.

Ma come si stabilizza un vegetale? Che sia una rosa o una foglia di eucalipto, la stabilizzazione permette alla bellezza del vegetale di non appassire, non sfiorire, mostrare sempre vividi colori, per lungo, lungo tempo. Sostituendo l’acqua, come linfa necessaria per tenere in vita la pianta, con una miscela di glicerine, la rosa resterà di un vivido colore, lucida e viva nel tempo, incastonata nel quadro, decorando la casa come pochi altri complementi d’arredo possono fare.